5. Per una scuola inclusiva


I dati demografici relativi alla città di Bologna mostrano un consistente aumento dei bambini in età, in particolare stranieri. Basta osservare che l’anno scorso i bambini in età 0-2 erano 8.388, contro i 7.702 in fascia 3-5: in tre anni la popolazione in età è cresciuta di 686 unità.

Le scuole private non sono in grado di affrontare laicamente il problema dell’integrazione; le scuole statali, invece, sono frenate nella loro espansione dalle politiche governative.

In ogni caso i posti statali sono solo 841 e quelli comunali 5.269: è evidente che la situazione non può risolversi, senza ledere il diritto costituzionale alla scuola pubblica, aumentando le classi convenzionate delle scuole private paritarie.

In attesa che il Parlamento si faccia carico della questione garantendo che tutta la domanda di scuola dell’infanzia sia coperta dalla scuola statale, non v’è dubbio che l’onere di far fronte alla domanda, nei prossimi anni, sarà a carico del Comune.

E’ necessaria dunque una nuova stagione di investimenti dell’Amministrazione Comunale nella scuola pubblica.

Per avviarla, il Comune deve disimpegnarsi dai finanziamenti alle scuole private paritarie e destinare tutte le sue risorse economiche alla scuola pubblica, laica e pluralista.

  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn

Category: Comitato Articolo 33  |  Tags: