3. Per una scuola pubblica


La scuola non è sempre stata pubblica. Essa è nata privata e riservata ai ricchi. E’ diventata pubblica e statale al termine di un lungo cammino di emancipazione da interessi di ogni tipo: la cultura ha dovuto fare molta strada per sottrarsi a questi interessi e assicurarsi condizioni d’esistenza libera, essenziali per il suo sviluppo. 

Alla base della scuola pubblica c’è un principio molto semplice: ogni cittadino ha gli stessi diritti degli altri. Questo significa che lo Stato fa pagare le tasse in proporzione al reddito di ognuno e utilizza questi soldi per dare a tutti le stesse opportunità. Chi ha un reddito maggiore paga più tasse per permettere a coloro che hanno un reddito più basso di avere accesso alle stesse scuole, con gli stessi professori, gli stessi alunni, gli stessi programmi. E’ un principio di solidarietà e di vero progresso: noi vogliamo difendere questo principio.

Viceversa, se lo Stato si mette a sovvenzionare (in qualunque forma) le scuole private, l’uguaglianza tra i cittadini viene meno: ogni scuola potrà perseguire obiettivi diversi, livelli di apprendimento diversi, sostenere ideologie diverse, selezionare gli iscritti e i professori in base a queste ideologie.

Solo la scuola offre la garanzia di essere aperta a tutti, sia per l’accesso all’istruzione, sia per l’accesso all’insegnamento.

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Category: Comitato Articolo 33  |  Tags: