Senza laicità non esiste scuola pubblica


bambina-bancoSono questi anni di attacchi feroci alla scuola pubblica. Da una parte la si demolisce ideologicamente, minando la funzione formativa dello studente/cittadino, d’altra parte la si depaupera progressivamente, in nome di pseudo riforme che si traducono in tagli spudorati ai capitoli di spesa.

Le decisioni assunte non hanno un unico responsabile politico; sono, come si suol dire, responsabilità bipartisan. Con qualche differenza di stile e di contenuto. Se il centrodestra ha privilegiato una politica di riduzione drastica degli investimenti nella scuola, tanto da inficiarne l’efficacia e l’interclassismo, il centrosinistra, con non meno impudicizia ha lottato, vincendo, contro la Costituzione repubblicana per riconoscere alle scuole private, che come sappiamo sono in stragrande maggioranza confessionali e cattoliche, l’accesso ai finanziamenti dello Stato.

Potremmo definirla una “morsa a tenaglia”: movimenti di ceti politici subalterni al Vaticano e alle gerarchie ecclesiastiche, che stringono d’assedio il fortino della scuola pubblica che, in quanto fondata sulla libertà d’insegnamento, non può che essere pluralista, laica, tesa a creare i cittadini di domani.

E’ da questo stato di cose che occorre ripartire per spezzare l’accerchiamento, con due proposte. Prima: diminuzione progressiva delle spese militari (nel 2010 il bilancio della Difesa sarà di 23.500 milioni di euro) e maggiori investimenti nella scuola pubblica (l’Italia investe solo il 4,5% del PIL nella scuola, a fronte di una media europea del 5,7%; il “Bel Paese” è all’ottavo posta della classifica mondiale per spese militari e al ventunesimo per investimenti nella scuola). Seconda: abrogare la legge che riconosce le scuole private come paritarie ed estinguere gli ulteriori finanziamenti alle scuole confessionali che vengono elargiti dalle istituzioni locali.

Come Rete Laica Bologna riteniamo nostro dovere far sì che nessun euro delle finanze pubbliche sia dirottato su chi forma credenti e non cittadini.

Di Maurizio Cecconi,
portavoce Rete Laica Bologna

***

[Pubblicato sul n. 08/2010 di Non Credo
Estratto: Cos’è Non Credo | Scarica la rivista completa]

  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn