Nettuno d’oro, attacchi a Codrignani


Comunicato stampa, 23 marzo 2011

NETTUNO D’ORO, ATTACCHI A CODRIGNANI.
CECCONI: “VENTO ELEZIONI TRAVOLGE
RISPETTO DELLE PERSONE E DELLE ISTITUZIONI”

Maurizio Cecconi, portavoce, in merito agli attacchi a Giancarla Codrignani, presidente del Comitato Articolo 33, che promuove un referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie.

“Attaccare Giancarla Codrignani per il premio Nettuno d’oro, conferitole dal Comune di Bologna in ragione della sua “generosa partecipazione all’evoluzione civile della nostra città e del Paese, per la dedizione profondamente laica e il costante impegno civico con cui ha sempre svolto la sua opera”, significa essere alla frutta. Il vento delle elezioni amministrative travolge il rispetto delle persone e delle Istituzioni“, così Maurizio Cecconi, portavoce del Comitato Articolo 33, che continua: “Di lei Stefano Rodotà ha scritto che è “uno spirito indomito” e noi la conosciamo come una donna libera e determinata, che ci onora avere come Presidente”.

“Dietro le critiche della Curia, del Pdl e dell’Udc rispunta l’antica e mai superata misoginia, di cui è imbevuto il conservatorismo italiano. Giancarla, che la conosce bene, qualche mese fa disse: “Se fossi stata uomo, alla mia morte qualcuno scriverebbe di me; ma sono una donna ed è meglio che provveda da sola”. Per noi, il Nettuno d’oro è anche un riconoscimento al suo essere donna e alla sua opera per emancipare il genere femminile dalla dittatura degli uomini. Per questo Bologna ha voluto scrivere di lei e non lasciare che fosse Giancarla l’unica biografa della sua vita. I bolognesi l’hanno capito e hanno apprezzato. Parte del mondo politico, invece, s’attarda a vivere in un medioevo contemporaneo”.

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