Collegio dei garanti decida su ammissibilità

COMITATO ARTICOLO 33
01 APRILE 2011
COMUNICATO STAMPA

REFERENDUM CONSULTIVO SUI FINANZIAMENTI COMUNALI ALLE SCUOLE PRIVATE PARITARIE.
COMITATO ARTICOLO 33: “COLLEGIO DEI GARANTI DECIDA SU AMMISSIBILITA'”

Il Comitato Articolo 33 ha depositato una memoria al Collegio dei Garanti del Comune di Bologna, chiedendo che lo stesso s’esprima in merito all’ammissibilità della proposta di referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie. La delibera avente PG 59469/11 del Commissario Straordinario Anna Maria Cancellieri assegna al Collegio identico compito: giudicare l’ammissibilità.

“La Presidente e il Vicepresidente e portavoce del Comitato Articolo 33, rispettivamente Giancarla Codrignani e Maurizio Cecconi, hanno depositato una memoria indirizzata al Collegio dei Garanti. Nel documento presentato si fa presente che la richiesta di referendum “è procedibile in sé e anche nell’attuale situazione di commissariamento del Comune di Bologna“, in quanto vige nell’ordinamento generale il principio di continuità istituzionale (art. 141, Testo unico delle leggi sugli enti locali, d.lgs. n. 267/2000)”.

“Infatti “in base al decreto prefettizio del 18 febbraio 2010 (G.U. n. 49 del 1° marzo 2010), a conferma di detto principio, si stabilisce che al Commissario straordinario (nella fattispecie la dott.ssa Anna Maria Cancellieri), “per la provvisoria (e non solo ordinaria, dunque) gestione del comune” sono attribuiti tutti “i potere spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco”. Di conseguenza, pur nella discontinuità degli organi elettivi, la nomina del Commissario straordinario realizza la continuità istituzionale e funzionale di tutti i poteri del Comune“.

“Il Comitato Articolo 33 osserva altresì che “ai sensi dello statuto e del regolamento sulla partecipazione, il Collegio dei garanti ha competenza solo a decidere sulla ammissibilità del referendum consultivo (art. 7, comma 4, St. Comune Bologna; art. 14 regolamento). In base alle norme vigenti non spetta a detto organo decidere sulla procedibilità della richiesta“. Pertanto “il diritto di promuovere un referendum consultivo non può essere limitato discrezionalmente e sulla base di poteri non previsti, ma solo in base a norme previe e esclusivamente in quanto i limiti positivi siano ragionevoli, in base ai criterii costituzionali della massima espansione di un diritto di libertà e di interpretazione stretta di misure limitative di quel diritto”.

La richiesta del Comitato Articolo 33 è confermata dalla delibera del Commissario Straordinario Anna Maria Cancellieri, laddove si conferma la competenza del Collegio dei Garanti attualmente in carica affinchè il Collegio “possa sottoporre al proprio giudizio di ammissibilità la richiesta di referendum””.

“In conclusione, il Comitato Articolo 33 chiede al Collegio dei Garanti di pronunciarsi sulla ammissibilità della proposta referendaria e, per queste ragioni, chiede al Collegio dei Garanti stesso di ritenere procedibile e ammissibile il quesito referendario”.

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