In mille alla Notte bianca del Pd “Il governo non tocchi la scuola”

[Articolo di ILARIA VENTURI e BEPPE PERSICHELLA da Repubblica]


In mille alla Notte bianca del Pd  "Il governo non tocchi la scuola"

Attacca Berlusconi sulla scuola, auspica l’unità dei sindacati sul Primo maggio, tiene a battesimo la candidatura di Virginio Merola e a Bossi dice: “Sotto le Due Torri vola basso”. Pierluigi Bersani da il via alla campagna elettorale. E’ la Notte bianca sulla scuola del Pd al Testoni. Quasi mille i partecipanti, teatro pieno, gente in piedi. Il leader del Pd interviene sulle prossime elezioni amministrative, difendendo Virginio Merola dopo la gaffe sul Bologna in serie B. I bolognesi “gli perdoneranno tutto, Bologna ha bisogno di un bravo amministratore che riesca a tirare la palla avanti”. Non teme l’avanzata leghista in città e sfida Bossi che a maggio sarà sotto le Due Torri: “Umberto impegnati a prendere qualche voto dal Pdl”. Prima di entrare, Bersani – con lui il governatore Vasco Errani – lancia un appello ai sindacati bolognesi divisi sul Primo Maggio: “Nel primo articolo della Costituzione c’è il lavoro e rappresenta l’unità della nazione, ho sentito che si sono messi in contatto per una riunione e sono contento di questo”.

Nelle prime file i candidati in consiglio comunale, tutti i vertici del Pd locale dal segretario del Pd Raffaele Donini, al capolista Maurizio Cevenini e deputata Sandra Zampa. Sulla scuola Bersani dice: “Abbiamo la Costituzione più bella del mondo, Berlusconi non si permetta di toccarla. La scuola è una Costituzione materiale, se un Paese vuole avere un futuro non può non partire da qui”. Accanto al segretario, Merola: “E’ una notte importante, ci dobbiamo svegliare tutti sulla scuola perché la stanno riducendo male  –  dichiara all’arrivo – Bologna vuole stare in Europa e noi faremo come l’Europa, in direzione ostinata e contraria investiremo nella scuola pubblica comunale”. L’assessore regionale Patrizio Bianchi guarda la sala: “C’è tanta gente, vuol dire che i problemi ci sono, e non sono solo i tagli”. I bambini del coro R’esistente, con la maglietta rossa, aprono la serata intonando Bella ciao, Fischia il vento. Quando cantano l’Inno di Mameli tutti si alzano in piedi. Resistenza e patria. Il popolo della sinistra applaude. C’è il popolo del Pd, ma anche il movimento di insegnanti e genitori e i referendari contro i finanziamenti alle materne private (sul quesito si esprimeranno i garanti lunedì). Merola replica: “Più che dividerci sarebbe meglio battersi per fare avere più risorse alla scuola. La contrapposizione è inutile perché le paritarie private non sono frequentate solo dai ricchi, ma dai bolognesi”. “Voi siete la politica che si candida a governare la nostra città e presto il nostro Paese, ascoltateci”, ricorda Angelo Guerriero dell’Assemblea delle scuole. Ancora testimonianze, la musica degli Skiantos e Sergio Staino che disegna. E’ la lunga notte a difesa della scuola.

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