Stop al referendum sulle private garanti orientati verso il no

[da Repubblica Bologna]

Non è la decisione definitiva, ma secondo i promotori di “articolo 33″ il collegio potrebbe considerare il quesito non ammissibile: “Rimettano la decisione nelle mani della Cancellieri” Stop al referendum sulle private garanti orientati verso il no Non è la decisione definitiva, ma l'”orientamento” del collegio dei garanti. Ma è un secco ‘no’ quello che arriva alla richiesta di sottoporre a referendum consultivo i finanziamenti alle scuole private. Lo confermano gli stessi promotori di “articolo 33″, che questo pomeriggio hanno partecipato ad un’audizione a Palazzo d’Accursio con lo stesso collegio. “Ci hanno chiesto di attendere che ci sia il consiglio comunale e uno dei garanti ci ha suggerito di ritirare il quesito”, spiega il vicepresidente del comitato promotore Maurizio Cecconi. I referendari hanno ribadito le loro posizioni, espresse già in due diverse memorie. “Può non esserci la politica, ma c’è il principio della continuità istituzionale, tanto che gli stessi garanti sono stati confermati dal commissario nelle loro funzioni”. Insomma non c’è ragione per non valutare l’ammissibilità di un quesito referendario anche durante il commissariamento. Di qui la richiesta del comitato promotore, in caso di conferma di un responso negativo, di “rimettere la decisione al commissario Cancellieri”. Certo la riunione non è cominciata nel modo migliore. L’audizione era prevista per le 18.30, Ma in realtà i garanti, come racconta lo stesso Cecconi, hanno tenuto una riunione riservata di circa un’ora, al termine della quale sono stati finalmente ricevuti i promotori del referendum. “Questo non ci è sembrato un comportamento particolarmente corretto, perchè la riunione per noi doveva essere pubblica” (fonte Dire)

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