C’è fame di scuola pubblica. A digiuno per difenderla

[da Radio Città del Capo]

19 mag. – Genitori e insegnanti in sciopero della fame (a staffetta) per difendere la scuola pubblica. E’ l’ultima iniziativa dell’assemblea dei genitori e degli insegnanti delle scuole di Bologna e provincia che lanciano una manifestazione pubblica che è partita oggi  e durerà fino a giovedì 26 maggio.

Nel primo pomeriggio, infatti,  genitori, insegnanti e precari hanno piantato una tenda in largo Respighi, recintandola con nastri a cui hanno appeso i disegni dei bambini. Contemporaneamente hanno allestito un palchetto accanto all’entrata dell’Ufficio scolastico in via de’ Castagnoli, su cui hanno trovato spazio sedie e sdraio per chi è in sciopero della fame.

Tra i manifestanti anche l’attore Ivano Marescotti, in qualità di padre, che ha letto l’art. 33 della Costituzione e un brano di Piero Calamandrei. Non è stato il suo l’unico volto noto in Largo Respighi: poco dopo le 17 è arrivato anche Maurizio Cevenini. “Se fossimo stati in campagna elettorale non sarei mai venuto” – ha commentato Mister Preferenze – “ma adesso, con le elezioni alle spalle,  il centrosinistra vuole manifestare la sua vicinanza a chi protesta per la scuola pubblica”.

Il 26 maggio a conclusione dello sciopero della fame ci sarà una manifestazione sempre davanti all’Ufficio scolastico regionale per chiedere un incontro al direttore regionale Vincenzo Aiello. L’assemblea delle scuole di Bologna e provincia spera di essere accompagnata in questo incontro da sindaci e assessori alla scuola della provincia.

Tra i digiunatori e le digiunatrici che si alterneranno ci sono anche dei neo eletti nel consiglio comunale e nei consigli di quartiere: Mirco Pieralisi (nella lista di Amelia Frascaroli), Marta Nicotra (indipendente del Pd al quartiere Saragozza).

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