Il sindaco debutta tra i digiunanti della scuola “Bravi e non violenti, sono al vostro fianco”

[articolo di Ilaria Venturi per Repubblica]

Nella prima uscita pubblica ha fatto visita al presidio davanti all’ufficio scolastico: “Sui finanziamenti alle private vi prometto una bella discussione, ma levarli scatenerebbe solo un’inutile guerra fra poveri”. In mattinata anche il messaggio del presidente della Regione Errani

Il sindaco debutta tra i digiunanti della scuola  "Bravi e non violenti, sono al vostro fianco"

LA convenzione con le scuole paritarie cattoliche non è in discussione, ribadisce il sindaco appena insediato. E il referendum comunale contro i finanziamenti comunali alle materne private? “Giusto che segua il suo corso, è iniziativa dei cittadini”. Poi l’annuncio degli stati generali sulla scuola bolognese, ogni anno, “con insegnanti, genitori e tutta la città”. E l’impegno del Comune a dare risposte alle liste d’attesa, a non chiudere i nidi pubblici, a difendere il tempo pieno. Alla sua prima uscita pubblica fuori da Palazzo, Virginio Merola sceglie di incontrare i genitori e gli insegnanti in sciopero della fame sotto le finestre dell’ufficio scolastico, in via dè Castagnoli. Per portare solidarietà, come ieri ha fatto il governatore Vasco Errani con un messaggio: “Sono con voi in questa battaglia a sostegno dell’istruzione pubblica. Nella scuola pubblica, orgogliosamente pubblica, risiede il futuro”.

Merola è arrivato ieri pomeriggio al presidio, che si concluderà oggi alle 17 con una manifestazione, a piedi. Per camminare su un terreno caldo, i tagli alla scuola pubblica, e che potrebbe essere insidioso per la sua stessa giunta (la convenzione con le materne paritarie private scade a luglio). Al suo arrivo i bambini gli hanno chiesto l’autografo. Poi ha risposto ai genitori che digiunano. “Avete preso sul serio Tremonti che ha detto che con la cultura non si mangia! La vostra è una bella iniziativa, non violenta. Occorre stare uniti e dimostrare che Bologna andrà in direzione ostinata e contraria a questo governo”. Le maestre lo salutano, mamme e papà lo incalzano e la seconda domanda è sui finanziamenti alle paritarie. “Sbagliato finanziare la scuola privata e non la pubblica statale. Nella realtà comunale si parla invece di scuola dell’infanzia paritaria, come lo è quella comunale. Guardiamo ai bambini: occorre garantire educazione a tutti, anche con le convenzioni. Spostare i finanziamenti dalle paritarie alle comunali aprirebbe una guerra tra poveri, non è vero che i genitori che vanno nelle paritarie sono facoltosi”. Per il sindaco “va garantita la libertà di scelta, i posti nella scuola pubblica ci devono essere”. Ma dove trovare i soldi? “Il Comune spende oltre 40 milioni per le materne, coprendo il 65% delle scuole a Bologna. Questo importo deve esserci riconosciuto visto che si parla tanto di federalismo”. Infine, il suo messaggio nel librone della protesta: “La scuola e la cultura, i bambini e le bambine non sono stranieri, non sono di destra, non sono di sinistra. Sono Bologna che rinasce, grazie per quello che state facendo”. E stasera anche Annozero si occuperà del presidio.

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