Merola: “Stati generali sulla scuola bolognese”

[articolo da Radio Città del Capo]

25 mag. – Un momento annuale in cui tutta la città, non solo genitori e insegnanti, possa prendere parola sulla scuola. E’ la proposta del nuovo sindaco, lanciata rispondendo alle domande del presidio di genitori e insegnanti in sciopero della fame contro i tagli alla scuola pubblica. Con al collo il cartello “La scuola pubblica ha fame”, Merola lancia “gli stati generali sulla scuola, dove ogni anno fare il punto sulla situazione pedagogica e generale della scuola bolognese“. E prima di ogni decisione “ci saranno modalità di partecipazione”. Il nuovo sindaco ha lamentato la mancanza di fondi per la scuola cittadina e ha detto che il Comune si farà sentire col Governo per ottenere i fondi che servono e per “fare applicare il tanto sbandierato federalismo”. Nel frattempo lui e l’assessore alla scuola lavoreranno per eliminare le liste di attesa perchè “nessun genitore che non voglia deve essere costretto a mandare il proprio figlio a una scuola d’infanzia privata“. Per il resto però privata e pubblica devono avere “parità di trattamento” e sulla questione del referendum comunale per togliere i fondi alle paritarie, Merola conferma le sue vecchie posizioni: “No alle guerre tra poveri, ma al di là del percorso della consultazione dobbiamo parlare tutti assieme negli stati generali sulla scuola“. Il sindaco ha anche una parola sui nidi pubblici cittadini. Chiuderanno? “No, i nidi non chiuderanno”, risponde scuro in volto. Poi però affrontando la situazione concreta dei due nidi comunali la cui chiusura era già stata annunciata da Cancellieri, dice: “Incontreremo i genitori del nido Roselle dove vogliamo capire se è possibile fare attendere i lavori di ristrutturazione per non interrompere il ciclo didattico dei bimbi che già ci sono, sul nido Vestri invece vorrei davvero capire perché era destinato alla chiusura“.

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