Referendum scuole, ricorso contro i garanti

[dal sito di Radio Città del Capo]

5 mag. – Dopo la bocciatura dei Garanti di palazzo d’Accursio, che hanno bollato come “non procedibile” il quesito sui finanziamenti comunali alle scuole private, il Comitato Articolo 33 non si arrende e passa al contrattacco. Lo fa presentando un ricorso d’urgenza al Tribunale di Bologna proprio contro la decisione dei Garanti. Difeso dagli avvocati Franco Bambini e Milli Virgilio, il comitato guidato da Giancarla Codrignani chiede al Tribunale di “riconoscere il diritto a procedere alla raccolta delle sottoscrizioni“, novemila, necessarie per l’indizione del referendum consultivo. Altrimenti, i ricorrenti chiedono ai giudici di “costringere” i Garanti ad esprimersi nel merito dell’ammissibilità del quesito, proprio quello che non hanno voluto fare parlando di “non procedibilità”. “Il fatto che non ci siano le motivazioni – dicono dal comitato – rende la decisione dei  collegio dei Garanti simile a quello di una monarchia assoluta“. Un “abuso enorme” secondo il portavoce del comitato Maurizio Cecconi.

Dal punto di vista politico, la convinzione del comitato è che si voglia affossare lo strumento referendario. “A Bologna come a Roma si prova a scippare i referendum – è l’attacco di Cecconi che sottolinea – “c’è ostilità antidemocratica a che si svolgano consultazioni sui finanziamenti alle scuole private“. Proprio contro lo scippo dei referendum il comitato articolo 33 organizza per giovedì prossimo, 12 maggio, al Baraccano una serata insieme ai rappresentanti dei comitati per il sì all’acqua pubblica e contro il nucleare.

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