Rosa per Bologna: subito il referendum sulla scuola

[pubblichiamo una comunicazione ricevuta dalla lista Rosa per Bologna]

La scuola pubblica dovrà essere la priorità per la nuova amministrazione comunale, e la lista ‘Rosa per Bologna’ si impegnerà in Consiglio per evitare la concessione di privilegi agli istituti paritari, a scapito della qualità dell’istruzione”. Cosi’ Mauro Formaglini, coordinatore di “Rosa per Bologna”, lista che si presenta a sostegno del candidato sindaco Virginio Merola.

Non si può assistere impassibili allo scempio attuato dal governo nazionale, con tagli alle attività formative che ammontano ad oltre 8 miliardi di euro per i prossimi tre anni. Il rilancio della scuola pubblica” – continua Formaglini – “non può avvenire mediante tagli indiscriminati. È necessario che vengano attuate politiche volte a sostenere una scuola pubblica, accessibile a tutti, senza costi proibitivi per le famiglie che versano in difficoltà economiche. Una scuola che garantisca l’offerta formativa in modo da fornire ai nostri giovani quell’istruzione e quella preparazione che il mercato del lavoro, non solo italiano, ma anche europeo, richiede”.

Per questo motivo, la decisione del Comitato dei Garanti di Bologna di ‘non procedibilità’ in merito alla proposta di referendum consultivo sui finanziamenti alle scuole private, avanzata dai cittadini del ‘Comitato Articolo 33′, ci lascia perplessi. Soprattutto perché si sostiene di non poter procedere finché non sarà in carica il nuovo Consiglio comunale. Perché il commissario Cancellieri non ha atteso anche per aumentare le rette per gli asili nido comunali?”

È impensabile che Bologna, prima città in Italia a dotarsi di strutture per l’infanzia a gestione comunale, costituendo un esempio a livello nazionale, subisca ora una battuta d’arresto proprio sullo stato sociale. Queste cose bisogna dirle”, – insiste Formaglini – “non può passare l’idea che la Cancellieri abbia operato solo per il bene di questa città”.

Oltre ad essere una questione di buon senso e di civismo, il referendum è uno strumento di partecipazione democratica e di sovranità popolare. Ci troviamo dinnanzi ad una vera e propria violazione dei diritti fondamentali dei cittadini che non può passare inosservata”.

Bologna, 10/05/2011

Ufficio Stampa
ROSA PER BOLOGNA

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