Referendum sui finanziamenti comunali alle scuole paritarie private. Lunedì la sentenza sull’ammissibilità

[da Telesanterno]



La decisione del collegio dei garanti del comune di Bologna rispetto al quesito referendario promosso dal comitato articolo 33 arriverà lunedì. Se verrà accettato, la città sarà chiamata a decidere se mantenere o meno i fondi pubblici alle ascuole dell’infanzia paritarie e private.

La sentenza del tribunale di Bologna apre la prima via verso il referendum sulla scuola. Lunedì prossimo scadranno i termini entro i quali il collegio dei garanti di Palazzo D’Accursio dovrà pronunciarsi sull’ammissibilità del quesito promosso dal comitato articolo 33. il tema è relativo ai finanziamenti comunali alle scuole private paritarie. Il sito dedicato all’iniziativa spiega che dal 1995, attraverso al stipula di apposite convenzioni, ogni anno il comune di Bologna destina dei fondi pubblici a beneficio delle scuole dell’infanzia paritarie e private come contributo pe le loro spese di funzionamento. Nel 2010 lo stanziamento è stato di 1 milione di euro. Da qui il quesito. Quale delle seguenti proposte di utilizzo dei fondi del comune ritieni più idonea per migliorare la qualità della scuola dell’infanzia? Destinare tutti i fondi alle scuole comunali oppure destinare fondi del comune alle scuole paritarie private? Da qui la richiesta al signor sindaco di ritenere il quesito ammissibile. In realtà, però le prime risposte sono arrivate dalla lista di Amelia Frascaroli e dagli altri alleati dell’IDV che con rifondazione chiedono la consultazione. L’imbarazzo invece arriva dalle diverse posizioni all’interno del PD. Per il sindaco fa fede il programma che non prevedeva variazioni in una pratica di sostegno economico ormai consolidata, apre alla consultazione come metodo, invece, la prodiana Sandra Zampa, che con uno slancio va oltre la linea del Pd che è ufficialmente per non cambiare linea rispetto al passato. Al capogruppo in comune Sergio Lo Giudice l’onere di serrare le fila nel partito che sul tema viaggia in ordine sparso. Compatto l’Udc che spera che i bolognesi capiscano il valore di un sistema educativo che riconosce il servizio pubblico svolto anche dai privati.

  • Print
  • email
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn

Category: News  |  Tags: