Referendum private. La Diocesi: “disinnescata mina vagante”

[articolo di Radio Città del Capo]

3 lug. – ”Un nuovo scenario” si e’ aperto a Bologna dopo la decisione del comitato dei garanti di non ammettere il referendum contro i finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia a gestione privata: ”disinnescando una mina vagante, i saggi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a quasi tutti i bolognesi”. E’ il commento di Bologna sette, il supplemento domenicale dell’Arcidiocesi ad Avvenire, riferendosi alla decisione presa dai garanti.

Il quesito che voleva chiedere ai cittadini bolognesi se fossero o meno d’accordo con il milione e 55 mila euro che Palazzo d’Accursio destina alle scuole dell’infanzia private è stato proposto dal Comitato art.33. Questa settimana il Comitato deciderà quale via prendere per ricorrere alla decisione dei garanti.

[da ANSA.it, 3 luglio]

”Un nuovo scenario” si e’ aperto a Bologna dopo la decisione del comitato dei garanti di non ammettere il referendum contro i finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia a gestione privata: ”disinnescando una mina vagante, i saggi hanno fatto tirare un sospiro di sollievo a quasi tutti i bolognesi”. Lo afferma un commento di ‘Bologna sette’, il supplemento domenicale dell’Arcidiocesi ad Avvenire, riferendosi alla decisione presa dai garanti; a chiedere il referendum era una serie di realta’ del mondo associativo, sindacale e della societa’ civile. (ANSA).

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