Le insostenibili leggerezze di quel “presumibilmente”

Il referendum sulla scuola pubblica si terrà “presumibilmente a febbraio”. La notizia non arriva dal sindaco, a cui spetta l’indizione del referendum. Come potrebbe, del resto? Anche se i referendari hanno già superato le novemila firme necessarie perché la consultazione venga indetta, la raccolta delle firme continua fino al 6 dicembre. Dopodiché i referendari consegneranno le firme, ed allora il sindaco dovrà indire il referendum.

Eppure un volantino di un circolo del Navile del Partito Democratico, invitando ad ascoltare l’assessore Pillati il 6 novembre, tema: il referendum, recita proprio così: “il referendum, che si terrà presumibilmente a febbraio”. Impossibile per questioni formali, oltre che una grave “leggerezza” nella sostanza, che i referendari apprendano così le intenzioni della Giunta. Ma lo sconcerto non finisce qui: il Nuovo Comitato Articolo 33 ha infatti chiesto da tempo, sin da luglio, che il referendum venisse accorpato con le elezioni politiche. In Consiglio comunale un ordine del giorno promosso dal Movimento 5 stelle su questo tema sta seguendo il suo iter. Ecco allora la seconda, pesante leggerezza di quel “presumibilmente”: svela forse le intenzioni della Giunta, anticipa in una sede di partito ciò che neppure i referendari sanno, e che del resto non può essere perché la raccolta firme è ancora in corso. Perdipiù, trascura e ignora la richiesta di accorpamento con le elezioni politiche.

Esce quindi la notizia, e prontamente viene smentita dall’assessore Pillati, che contraddice i contenuti di quel volantino. Erano solo rumors? E’ stata una invenzione immotivata di un segretario di circolo? La risposta rimane evanescente, e quel “presumibilmente” rimane una leggerezza troppo pesante.

E’ nostro dovere quindi rammentare alla Giunta che i referendari hanno chiesto con forza, e con il peso di 10mila firme raccolte in meno di due mesi, che la data del referendum coincida con quella delle elezioni politiche. Ci auguriamo che non venga commessa la terza, la più pesante delle leggerezze: ignorare e passare sopra questa richiesta, con troppa leggerezza.

Per il Nuovo Comitato Articolo 33,
la portavoce Francesca De Benedetti

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