14. Diario di un percorso che continua



Come ogni lunedì, il Comitato referendario vi accompagna nell’inizio di settimana con la rubrica settimanale Diario di scuola. Con il Diario vogliamo far circolare informazioni e anche raccontare le ragioni della nostra battaglia attraverso le voci dei protagonisti.

A consegna delle firme avvenuta, appuntiamo sul diario le tappe recenti e quelle imminenti.

Oltre a leggere il Diario, potete anche ascoltarlo in radio grazie a Radio Città Fujiko ogni lunedì alle 18,30 nel corso di Fujiko Focus On, e a partire dal pomeriggio anche sul sito della radio al link Clicca per l’AUDIODIARIO.

Caro diario,

il 7 settembre è cominciata la raccolta delle firme. Ne servivano 9mila entro tre mesi, per ottenere l’indizione del referendum cittadino consultivo. L’avventura è cominciata, per le strade, nelle piazze, vicino alle scuole della nostra città. Con tanto entusiasmo! Per saperne di più.

Il 30 ottobre, dopo neanche due mesi di raccolta delle firme, le sottoscrizioni raccolte erano già molte più di 9mila. Ecco allora la bella novità: il referendum si sarebbe fatto! Ma i referendari hanno continuato a frequentare i luoghi della città per dare ancora la possibilità a tanti di firmare e di essere coinvolti… Per saperne di più.

Il 5 dicembre ci siamo trovati alle 10:30 davanti al Comune, in Piazza Maggiore, per il “FLASH MOB ABBRACCIO #33 – Ci accorpiamo per la partecipazione” e poi per la consegna delle firme. Durante il flash mob, tanti abbracci collettivi, le partecipa-foto, le vignette dal vivo di Zap e Ida, il jazz di Guglielmo Pagnozzi…L’abbraccio simboleggiava la richiesta di accorpare il referendum con le imminenti elezioni politiche. Perché l’accorpamento è sinonimo di risparmio e soprattutto di partecipazione, di una consultazione ampia e coinvolgente. E poi tutti su per le scale di Palazzo d’Accursio, con lo scatolone contenente 13.500 firme, e ancora la consegna vera e propria in segreteria generale! Per saperne di più, per vederne di più, per foto-partecipare anche tu…

Cosa succede adesso, a firme consegnate? Una volta conclusi i controlli delle firme da parte dell’amministrazione comunale, il sindaco deve indire il referendum. Come referendari chiediamo che la data coincida con quella delle politiche. E lo chiedono anche tanti cittadini, come Angela nella sua lettera al sindaco che abbiamo pubblicato sul Diario poche settimane fa (leggi).

8 dicembre: dalle pagine di Repubblica però il sindaco, che non ci ha per ora concesso un incontro da noi chiesto già l’1 dicembre, fa sapere che non intende incontrarci né (così fa intendere) indire il referendum prima dell’approvazione del bilancio. Una posizione che ci lascia basiti e a cui abbiamo risposto con una lettera aperta al sindaco e ai bolognesi. LEGGI LA LETTERA, dove spieghiamo con parole chiare e forti che l’accorpamento è possibile, è una opportunità, e che rinviare l’indizione dopo l’approvazione del bilancio non è ammissibile né giuridicamente né politicamente.

…Qualcuno ci sta dicendo che questo referendum non s’ha da fare?

Al link la scheda tecnica con tutti i passaggi tecnici e istituzionali dalla consegna in poi.

Iscriviti qui se vuoi coinvolgerti e coinvolgere per il referendum.

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