Accorpare si può: un importante elemento si aggiunge

Sul fronte dell’accorpamento del referendum con le elezioni politiche, arriva oggi un nuovo importante elemento.
I due autorevoli giuristi Andrea Morrone e Maria Virgilio, a cui il Nuovo Comitato Articolo 33 ha chiesto un parere sulla possibilità di accorpamento stante l’attuale Statuto del Comune di Bologna, confermano, nel testo che vi allego, ciò che i referendari da tempo sostengono, e cioè che l’accorpamento è possibile rebus sic stantibus. La conclusione del dettagliato e argomentato documento tecnico è che “riteniamo pertanto che non vi siano ragioni giuridiche che impediscano la indizione delle operazioni referendarie nei giorni di svolgimento delle elezioni politiche”, scrivono Morrone e Virgilio. Il documento è in allegato.

Un altro tassello si aggiunge quindi a supporto della possibilità e opportunità di accorpare il referendum con le elezioni politiche.

Sul fronte civico segnaliamo inoltre che nonostante le festività tanti cittadini spontaneamente si stanno attivando per chiedere via mail al sindaco di fare un atto di buon senso accorpando il referendum con le elezioni politiche. Stiamo infatti ricevendo in copia all’indirizzo mail del Comitato (nuovocomitatoarticolo33@gmail.com), e indirizzati alla casella di posta mail del Sindaco (Sindaco@comune.bologna.it), tantissimi messaggi simili a questo: Signor Sindaco Merola, so che non ci sono reali e ragionevoli motivi per cui lei non debba indire nello stesso giorno delle elezioni politiche il referendum cittadino che ha al centro la Scuola Pubblica e i finanziamenti alla privata. Pertanto le chiedo di essere ragionevole e prendere posizione per accorparlo senza nessuna ulteriore titubanza. La domanda che per ora sorge spontaneo porle: chi ha paura del referendum che il sindaco garante ha paura di garantire? Cordialmente.

Per il Nuovo Comitato Articolo 33,
la portavoce Francesca De Benedetti

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