Scheda tecnica: consegna e prossime scadenze relative all’indizione e svolgimento del referendum

Oggi 5 dicembre 2012 i il Comitato art. 33 promotore del referendum consultivo comunale sul finanziamento comunale alle scuole d’infanzia – P.G.164192 – ritenuto ammissibile dal Comitato dei Garanti del Comune di Bologna in data 24 luglio 2012 – PG 179493 del 24.07.2012, consegna alla segreteria generale del Comune n. 4 plichi, contenenti un totale di n. 368 moduli regolarmente vidimati dal segretario generale del Comune di Bologna in data 7/09/12 e 10/09/12, numerati in ordine progressivo, contenenti n. 12.870 firme di sottoscrittori autenticate ai sensi dell’art. 13 c. 4 del Regolamento sui diritti di partecipazione dei cittadini e la certificazione dell’Ufficio elettorale del Comune di Bologna che attesta l’iscrizione degli stessi nelle liste elettorali.

L’art. 7 dello Statuto prevede che “il Sindaco indice il referendum consultivo quando lo richiedano novemila cittadini ”. Le firme certificate sono pertanto 3.870 in più del necessario.

L’art. 14 del Regolamento sui diritti di partecipazione e informazione dei cittadini prevede che “il Comitato promotore provvede alla consegna dei plichi, con le sottoscrizioni raccolte, alla Segreteria Generale entro tre mesi dalla prima vidimazione dei fogli” che risale al 7 settembre 2012 e che del deposito dei plichi venga rilasciata ricevuta dalla Segretaria generale.

L’art. 15 del Regolamento disciplina l’indizione: “Il referendum viene indetto dal Sindaco, verificata la validità del numero delle firme necessarie…”.

Fra il momento dell’indizione e quello di svolgimento devono passare almeno 30 giorni visto che “il Sindaco provvede ad assicurare la più ampia pubblicità allo svolgimento del referendum anche con manifesti da affiggersi almeno trenta giorni prima della consultazione elettorale.”

In ogni caso il Sindaco dovrà rispettare il principio della tempestività dell’atto.

Né lo Statuto né il Regolamento definiscono il periodo in cui il referendum si possa svolgere. L’unica preclusione prevista nello Statuto e nel Regolamento è che “i referendum non possono svolgersi in concomitanza con altre operazioni di voto”.

A nostro avviso tale norma va interpretata alla luce dell’art. 8 c. 4 del Tuel che esclude la coincidenza fra referendum e operazioni elettorali provinciali, comunali e circoscrizionali”. La ratio sembra essere pertanto quella di evitare due consultazioni diverse su temi riguardanti la comunità locale.

Alla luce di queste considerazioni il Comitato promotore ritiene che la data migliore per favorire la partecipazione e rendere minimi i costi sia all’amministrazione che ai cittadini sia quella delle prossime elezioni generali per la camera e il senato.

Una volta definita la data di queste ultime provvederemo a inoltrare richiesta formale in tal senso al Sindaco.
Nel frattempo Il Comitato ha fatto richiesta di un incontro al Sindaco avente ad oggetto l’indizione del referendum consultivo (art. 7 Statuto e art. 15 Regolamento).

Nuovo Comitato Articolo 33

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