17. Diario di una scelta



Come ogni lunedì, il Comitato referendario vi accompagna nell’inizio di settimana con la rubrica settimanale Diario di scuola. Con il Diario vogliamo far circolare informazioni e anche raccontare le ragioni della nostra battaglia attraverso le voci dei protagonisti. Oltre a leggere il Diario, potete anche ascoltarlo in radio grazie a Radio Città Fujiko ogni lunedì alle 18,30 nel corso di Fujiko Focus On, e a partire dal pomeriggio anche sul sito della radio al link Clicca per l’AUDIODIARIO.

Oggi ci presta il suo diario Simona Tutolo; per lei la scuola è un mestiere ma soprattutto una passione. Simona ha “scelto” Bologna qualche anno fa, e oggi con la stessa convinzione sceglie di stare al fianco del referendum. Ci racconta perché.

Caro Diario,

sono arrivata in questa meravigliosa città, circa 11 anni fa, con una valigia carica di speranza e di sogni da realizzare! Con impegno e determinazione, svolgevo due lavori, il primo con un contratto a co.co.pro. in una struttura per malati psichici in riabilitazione; il secondo come maestra nelle scuole comunali e statali dell’infanzia. Ho lasciato il primo dopo otto anni e continuo con il secondo, ma per me non è “mai” stato un lavoro, ma una “passione”!!! Stare in compagnia con i bimbi, giocare, colorare con la tempera, cantare, ascoltare i loro “racconti”, educarli nel loro percorso per arrivare alla scuola primaria, capaci di ascoltare, e rispettare un adulto, ad imparare nuove materie che li aiuterà nella crescita scolastica, ad essere preparati ad affrontare le avversità della vita da adulto; credo sia un impegno coraggioso, di tanta pazienza ma soprattutto di tanto, tanto amore!

Ho scelto di trasferirmi a Bologna per un motivo ben preciso: qui ci sono importanti “laboratori” sulla pedagogia dell’infanzia che, dall’inizio degli anni Settanta e per circa vent’anni, hanno dato vita al rinnovamento dell’educazione prescolare nel nostro Paese, sostenuta da un impegno politico degli enti locali che vedevano nella qualità dell’educazione uno dei tratti salienti della loro stessa identità. Tra l’altro, nel 1968 fu varata la legge istitutiva della “scuola materna statale”; a Bologna, nel 1962, nasceva il “Febbraio pedagogico”, che per circa 15 anni è stato il più importante appuntamento per il dibattito sull’educazione, le sue idee e le sue esperienze. Insamma, è qui che l’infanzia diventa protagonista della comunicazione educativa!

Purtroppo, oggi Bologna è lo specchio del declino del nostro Paese. Ma c’è molta gente che nel suo piccolo inventa e partecipa alle attività creative per migliorare la vita quotidiana in questa città! Quando sono venuta a conoscenza del Comitato Articolo 33, per difendere la scuola pubblica, non ho esitato a fare volantinaggio e raccogliere le firme. Ed è stata una stupenda esperienza, ho avuto modo di incontrare, scambiare idee, ascoltare pensieri e riflessioni con tantissimi cittadini, ma soprattutto donne e madri, che hanno a cuore il futuro della Scuola Pubblica che deve essere “Laica”, “Nessuno Escluso”, “I Soldi di Tutti alla Scuola di Tutti”.

Simona Tutolo

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