Gli piacerebbe “vincere facile”!

Mettendo in pratica le indicazioni di uno dei loro massimi riferimenti teorici (in questo caso, la pubblicità del “Gratta e vinci”), il comitato del No al referendum (ma poi, per chiarezza, No a cosa? al referendum? è già stato approvato e il 26 maggio si vota e sulla scheda non ci sono Si e No, ma A e B; brutti scherzi fa il nervosismo!), sta esercitando tutte le sue “astuzie” per contenere il rischio di una “figura barbina” di fronte all’esito di un voto con il quale i bolognesi vogliono manifestare il loro amore per la scuola pubblica.

Non contento di tentare di ostacolare la partecipazione riducendo il numero dei seggi; non contento di ipotizzare un Sindaco arbitro, ma anche giocatore in campo; non contento di chiamare alla pugna tutti i poteri forti (?) della città, il Comitato del No (sempre quello confuso di prima) ne ha pensata una nuova: il comizio finale in piazza Maggiore nel giorno, il sabato, del silenzio elettorale come previsto dalle nostre leggi. Il trucco? Basta dichiarare che quelle leggi non valgono per il referendum bolognese e che ” chi primo arriva, per primo ha la Piazza”.

Il Comitato art. 33 aveva evitato di richiedere P.zza Maggiore per sabato 25 proprio per rispetto della legge.

Ah, dimenticavamo: il regolamento comunale per i referendum, stabilisce che chi ha promosso il quesito referendario, come soggetto “istituzionale”, ha la priorità nella scelta dei tempi e dei luoghi dove svolgere la sua campagna elettorale, ma, va da sé, anche il regolamento va liberamente interpretato!

Certo che, per essere poteri forti, il ricorso a questi “mezzucci” un dubbio lo solleva.
Chissà se, re-interpretando “estensivamente” il regolamento, organizzeranno la campagna elettorale anche dentro i seggi il giorno del voto?

Nuovo Comitato Articolo 33

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Category: Comunicati stampa  |  Tags: