La cultura si ribella a Merola

merola propaganda BAttori e scrittori contro la scelta del sindaco di non essere super partes.

Ieri Ivano Marescotti, oggi nuovamente Wu Ming. La cultura bolognese si ribella alla scelta del sindaco Virginio Merola di non fare l’arbitro del referendum sui finanziamenti alle materne private, ma di “fare il capitano” della squadra del B.

La tensione attorno al referendum del 26 maggio sui finanziamenti alle materne private schizza alle stelle. La miccia, questa volta, è la decisione del sindaco di Bologna Virginio Merola di scendere in campo in prima persona e dare un’indicazione di voto.
Il primo cittadino, infatti, ieri sera ha inaugurato il tour nei quartieri, in coppia col segretario Pd Raffaele Donini, per sostenere l’opzione B nel quesito referendario, quella che propone di mantenere i finanziamenti alle materne private cattoliche.

Una decisione, quella di Merola, che ha mandato su tutte le furie sia l’attore Ivano Marescotti che il collettivo di scrittori Wu Ming.
Sul suo profilo Facebook, l’attore di origini romagnole ieri ha scritto: “Gente di sinistra, del Pd, Sel, Cgil, eccetera che appoggiate il finanziamento alla scuola privata con soldi pubblici, non sentite un sussulto di coscienza?“. E poi prosegue: “Leggete la Costituzione perdio! Articolo 33. E il sindaco che dovrebbe essere di tutti e che invece fa campagna attiva per una fazione contro un’altra del referendum? Non indigna nessuno? Lui può avere le sue opinioni, ma come sindaco deve garantire tutti e non intervenire per una parte! È in conflitto di interesse! Non è il mio sindaco“.

Stessa posizione, con l’aggiunta di un botta e risposta col primo cittadino su Twitter, quella espressa dal collettivo di scrittori Wu Ming. “Ho un’opinione rispetto al quesito – risponde Merola agli scrittori – e ritengo importante che i cittadini la conoscano”.
Un conto è esprimere un’opinione – replica Wu Ming – altra faccenda è che l’arbitro sia anche il capitano di una delle due squadre“.
Wu Ming ha poi riservato una stoccata sulla partecipazione all’incontro di ieri sera: “È partito maluccio”.

[articolo di Alessandro Canella su Radio Città Fujiko del 11 aprile 2013]

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