Scuola pubblica fucina di uguaglianza e d’accoglienza delle diversità

La scuola pubblica deve essere inclusiva e accogliere bambine e bambini senza discriminazione di sesso, religione, razza e condizione economica e sociale. Nella scuola pubblica tutti sono uguali. La preoccupazione del Comitato deriva proprio dal rischio che miopi politiche di risparmio producano effetti discriminatori.

A settembre 2012 c’erano in lista d’attesa ben 423 bambine e bambini perché l’amministrazione non aveva provveduto ad aprire nuove sezioni e si era appellata per azzerare la lista alle scuole paritarie private.

Visto che questi genitori non hanno accettato di accedere a scuole a pagamento e di tendenza il Comune ha aperto 9 nuove sezioni fra dicembre e gennaio, tutte a part-time.

Poiché la scuola d’infanzia è gratuita e non si entra in base al reddito ma in base alle condizioni lavorative dei genitori, molte coppie di migranti nelle quali solo uno dei due lavora erano rimasti in fondo alla graduatoria e i loro figli sono entrati infine in queste nuove sezioni.

La preoccupazione del Comitato è pertanto che si continui a perseguire una politica scolastica che, non garantendo il diritto costituzionale all’accesso alla scuola pubblica a tutti in condizioni di uguaglianza, produca divisione e non inclusione, proprio nel luogo deputato a questo.

Bologna, 5 giugno 2013
Nuovo Comitato articolo 33

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