Referendum


Comitato Articolo 33

Il logo del Comitato Articolo 33

Siamo 330 cittadini di Bologna e abbiamo voluto costituire un comitato promotore.

Il nostro scopo è raccogliere le firme necessarie a indire un referendum consultivo in materia di finanziamenti comunali alle scuole private paritarie (leggi il quesito e la relazione illustrativa).

Intendiamo usare gli strumenti della democrazia partecipativa che lo Statuto del Comune di Bologna mette a disposizione della cittadinanza.

Sappiamo che nella nostra città esiste un’opinione pubblica laica e maggioritaria, contraria allo sperpero del denaro dell’Amministrazione in elargizioni alle scuole private paritarie.

Da tempo, le forze politiche non prestano attenzione a quanto la cittadinanza chiede: usare tutte (e, purtroppo, sono persino poche) le risorse economiche del Comune per migliorare le scuole della Repubblica, presenti sul nostro territorio.

Con sotterfugi legislativi (Legge 62/2000) e con capriole verbali, le forze politiche si sono allontanate dal chiaro dettato della nostra Costituzione laddove, all’articolo 33, chiaramente enuncia che:

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Per queste ragioni, abbiamo voluto rendere omaggio, col nostro nome, al testo nato dalla Resistenza.

Costituzione che dovrebbe guidare l’azione politica delle classi dirigenti.

Costituzione che pone la laicità quale suo principio fondante.

Nostro intento è, dunque, di ridare la parola alle cittadine e ai cittadini, alle elettrici e agli elettori, affinché possano esprimersi su questo tema.

Un referendum è sempre impegnativo; lo sappiamo bene.

Siamo in tanti ma dobbiamo essere ancor più numerosi.

Unisciti a noi nel difendere la scuola della Repubblica: laica, pluralista, gratuita

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Al Signor Sindaco del Comune di Bologna

Il “Comitato promotore per il referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie”, altrimenti detto “Comitato Articolo 33”, presenta la seguente richiesta di
REFERENDUM CONSULTIVO

Dal 1995 il Comune di Bologna, attraverso la stipula di apposite convenzioni, stanzia ogni anno, fondi pubblici a favore delle scuole dell’infanzia paritarie private quale contributo alle loro spese di funzionamento.

Il Comune di Bologna, nell’ambito degli indirizzi generali di governo approvati dal Consiglio comunale il 28 gennaio 2010, con successiva delibera n° 131 del 19/07/10 ha rinnovato le convenzioni con le scuole dell’infanzia paritarie private, destinando loro risorse pari a un milione e cinquantacinquemila euro (1.055.000 euro).

QUESITO

Quali delle seguenti proposte (di utilizzo dei fondi del Comune di Bologna) ritieni più idonea per migliorare la qualità della scuola dell’infanzia?

1) destinare tutti i fondi disponibili (del Comune di Bologna) alle scuole comunali.

2) destinare fondi (del Comune di Bologna) alle scuole paritarie private.